VALENTINA MARIA BONIFATI
CONCEPT / SINOSSI DELL’OPERA
Fortuna che ho amato il ritorno nasce da una riflessione sull’irrealtà. L’acquatinta nelle incisioni appare. Determina l’invisibile. Il movimento della macchina visionaria è indefinito. Può muoversi verso una direzione o nel verso opposto, ma in realtà si muove solo all’interno della sua stessa esistenza. Non c’è un modo definito, esiste solo un indefinito, all’interno della quale il ricordo prende il sopravvento e la coscienza mira alla visione.
DIDASCALIA OPERA
Anno di esecuzione: 2026
Tecniche: Acquetinte su zinco e prassinoscopio.
Supporti: Carta, legno, specchio e ferro.
Materiali: Acquetinte su zinco, carta, legno, specchio e ferro.
Dimensioni / Durata: 1 incisione: lastra 180 × 250 mm, carta 25 × 50 cm; 12 incisioni: lastre 100 × 150 mm, carta 11 × 15 cm; prassinoscopio circa 30 × 60 cm; h con piedistallo circa 130 cm.







